Cassa Rurale di Fiemme: 100 anni di credito cooperativo a Castello
dal 17 dicembre 2009
Cento anni di credito cooperativo a Castello di Fiemme in un libro. Titolo: “Impegno, passione e lungimiranza. Al servizio della comunità dal 1909”. Autore: Mario Felicetti.“L’iniziativa editoriale vuole essere una memoria storica autentica – ha spiegato Goffredo Zanon, presidente della Cassa Rurale di Fiemme – utile a mantenere vivo il ricordo di un’esperienza bancaria e cooperativa meritevole di essere raccontata”. Al vernissage ha preso parte anche Paolo Defrancesco, direttore generale dell’istituto di credito cooperativo.
In oltre 200 pagine di testi e immagini viene presentato il percorso compiuto dal 1909 ai giorni nostri dalla banca della comunità. I fatti principali, ma anche le persone che hanno legato il proprio nome a questa storia. A iniziare dai presidenti: Don Pietro Chiocchetti (1909-1919), Francesco Betta (1919-1927), Luigi Bonelli (1927-1935), Giovanni Battista Corradini (1935-1956), Giovanni Moser (1956-1969), Leone Bosin (1969-1989 e, successivamente, presidente della ex Cassa Rurale Bassa Val di Fiemme fino al 2003).
Un ruolo importante è stato naturalmente rivestito anche dai direttori: Giovanni Corradini (1909-1947), Silvio Cavada (1947-1961), Natale Dellasega (1961-1989, poi confermato direttore della Cassa Rurale Bassa Val di Fiemme fino al 1992 anno del pensionamento), Luciano Braito (1992-1998), Lorenzo Denardi (1998-2003).
L’anno del centenario non si è limitato all’iniziativa editoriale. Ha offerto lo spunto per guardare alle nuove generazioni. “Centenario non significa solamente guardare indietro – ha precisato il vicepresidente Paolo Nones – Per questo abbiamo coinvolto i ragazzi delle scuole della comunità per avvicinarli alla cooperazione e far comprendere loro l’importanza che questa realtà socio-economica ha sempre rivestito per il nostro paese e per tutto il Trentino”.
Alla presentazione del libro, ambientata nella sala polifunzionale di Castello di Fiemme, è intervenuto il direttore generale della Cooperazione Trentina, Carlo Dellasega, originario di questa località. “Quella che avete organizzato è davvero una festa speciale – ha osservato – Avete realizzato una cosa importante per il paese e per tutta la Cooperazione Trentina. Qualche giorno fa il Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, ha detto che, in assenza del credito cooperativo, le famiglie e le imprese avrebbero sofferto molto di più. Le Casse Rurali sono vicine dove ci sono esigenze perché vivono a stretto contatto con famiglie e aziende”.
Un ricordo particolare è stato dedicato alla figura e all’opera di suo papà, Natale Dellasega, direttore della Cassa Rurale per oltre trent’anni: “Un personaggio di grande valenza professionale e umana – si legge – che è rimasto nel cuore di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di apprezzarne le qualità. Un pezzo importante della storia della Cassa Rurale di Castello è sicuramente da attribuirsi alla sua gestione oculata e responsabile dell’istituto, alla sua lungimiranza, alla sua generosità”.
Leggi il comunicato stampa.

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